A Settimo Milanese, un centro commerciale viene ordinato come architettura lineare, riconoscibile e accessibile, capace di costruire un fronte unitario tra parcheggio, servizi e margine verde.
Il progetto riguarda un grande edificio commerciale inserito in un contesto periurbano, dove la scala dell’infrastruttura, la presenza del parcheggio e il rapporto con il verde circostante determinano una condizione più territoriale che propriamente urbana. La necessità era dare riconoscibilità a un organismo esteso, fortemente funzionale, evitando che la dimensione commerciale si riducesse a semplice contenitore o insegna.
L’intervento lavora sulla costruzione di un fronte lungo e continuo, scandito da elementi verticali, accessi riconoscibili e una fascia superiore vetrata che alleggerisce il volume. Il grande corpo bianco viene organizzato attraverso una sequenza di portali, aperture arretrate e inserti cromatici blu, che individuano ingressi, percorsi e testate dell’edificio. La copertura a falde e la lunga serra luminosa sommitale introducono una variazione geometrica capace di misurare l’estensione del fabbricato, mentre le aree esterne definiscono il rapporto tra parcheggi, percorsi pedonali, verde e accessibilità commerciale. L’architettura assume così un ruolo di orientamento, trasformando un programma ad alta intensità funzionale in un sistema leggibile.
Luogo
Settimo Milanese
Superficie
9.000 mq
Designer
CC - EM
Il centro commerciale acquista una presenza chiara, ordinata e riconoscibile nel paesaggio aperto di Settimo Milanese. La composizione dei fronti, il controllo della scala e l’integrazione con le superfici esterne costruiscono un’immagine unitaria, in cui la funzione commerciale non è nascosta ma ricondotta a un disegno coerente. Ne deriva un edificio pragmatico ma non anonimo, capace di organizzare flussi, accessi e percezione pubblica attraverso pochi elementi architettonici netti.












