In via Manduria a Milano, un intervento residenziale di villette a schiera costruisce un fronte urbano misurato verso la strada e un rapporto diretto, aperto e domestico con il paesaggio agricolo circostante.
Il progetto si inserisce in un ambito di bordo, dove il tessuto urbano si dirada e lascia progressivamente spazio ai campi, ai filari alberati e al paesaggio aperto del margine milanese. In questa condizione di soglia, l’intervento assume come tema la mediazione tra città e campagna: da un lato il fronte ordinato lungo la viabilità alberata, dall’altro l’affaccio più disteso verso il verde e gli spazi aperti. Le villette si collocano così in un contesto residenziale a bassa densità, contribuendo a definirne il carattere con un impianto chiaro e riconoscibile.
L’insediamento è organizzato attraverso corpi lineari di case a schiera, disposti in modo da costruire fronti continui e al tempo stesso spazi aperti di pertinenza privata. La composizione lavora sulla ripetizione di moduli abitativi regolari, articolati da testate, arretramenti, portici di accesso e dalla scansione delle coperture inclinate, che conferiscono ritmo e misura all’insieme. Il linguaggio architettonico è sobrio e domestico: volumi compatti, coperture in laterizio, superfici chiare e inserti in mattone faccia a vista definiscono un’immagine coerente, capace di dialogare con il contesto senza ricorrere a soluzioni esibite. Il rapporto con lo spazio esterno è parte integrante del progetto: giardini privati, percorsi di accesso, fasce verdi e recinzioni leggere contribuiscono a costruire un paesaggio abitato continuo, nel quale l’unità edilizia e il lotto si leggono come parti di un disegno complessivo.
Luogo
Milano
Superficie
2000 mq
Designer
CC - EM
Il risultato è un complesso residenziale misurato e compatto, che trova la propria qualità nell’equilibrio tra ordine insediativo, scala domestica e relazione con il paesaggio. L’intervento definisce un margine urbano riconoscibile ma non rigido, capace di accompagnare il passaggio tra l’edificato e la campagna attraverso una sequenza di case, giardini e alberature. Ne deriva un’abitazione diffusa, sobria e ben radicata nel luogo, in cui la qualità dell’insieme nasce dalla chiarezza dell’impianto e dalla cura delle relazioni tra architettura e spazio aperto.
















