Planimetrie

Nel centro di Milano, un appartamento rilegge la distribuzione tradizionale della casa trasformando gli spazi di passaggio in luoghi riconoscibili. La sequenza tra ingresso, cucina, pranzo e living non è trattata come semplice collegamento, ma come un sistema continuo di stanze, pause e affacci interni.

L’impianto originario presentava una successione di ambienti profondi, con un ingresso articolato, passaggi compressi e alcune presenze materiche da valorizzare, tra cui la volta in laterizio lasciata a vista. La casa dispone inoltre di un affaccio esterno raro nel tessuto centrale milanese: una corte lineare, intima, quasi nascosta, che diventa estensione naturale degli ambienti interni.

Zona giorno - ph. A. Roncaglione

Il progetto lavora per sottrazione e precisione, mantenendo leggibile la struttura dell’appartamento ma introducendo nuove gerarchie. La cucina è definita da volumi compatti e superfici continue, in equilibrio tra toni neutri, inserti lapidei e arredi su misura. La zona pranzo si colloca come cerniera tra cucina e soggiorno, mentre la parete libreria ordina lo spazio e costruisce una quinta abitata, capace di accogliere oggetti, libri e memorie.

Il corridoio e le soglie non vengono mascherati, ma assunti come elementi narrativi. L’arco in mattoni, il guardaroba d’ingresso, le nicchie e i passaggi laterali scandiscono una sequenza domestica fatta di compressioni e aperture. Nei bagni, superfici minerali e toni caldi proseguono la stessa ricerca di continuità materica, senza forzature decorative.

Luogo

Milano

Superficie

95 mq

Designer

FC - MP

Viste interne - ph. A. Roncaglione

L’appartamento trova una nuova misura tra memoria e uso quotidiano. Gli ambienti restano distinti, ma legati da un disegno unitario: il parquet a spina accompagna i percorsi, le superfici chiare amplificano la luce, gli elementi su misura trasformano punti potenzialmente residuali in episodi funzionali e riconoscibili. Ne emerge una casa composta, stratificata, dove il carattere storico dell’involucro dialoga con un intervento contemporaneo sobrio e misurato.

Edificio - ph. A. Roncaglione