Planimetrie

Intervento di hotellerie in cui il linguaggio dell’ospitalità viene avvicinato a una dimensione più intima e residenziale, attraverso ambienti luminosi, arredi su misura e una palette calibrata tra bianco, grigio, legno chiaro e accenti cromatici puntuali.

Il progetto riguarda una struttura ricettiva organizzata come sequenza di camere e spazi comuni, dove la necessità funzionale dell’accoglienza si confronta con il desiderio di costruire un’atmosfera meno impersonale. Gli ambienti presentano volumi semplici, ampie superfici chiare e una forte presenza della luce naturale, elementi che diventano la base per un intervento misurato, capace di lavorare più sulla precisione dei dettagli che sulla sovrapposizione decorativa.

Camera

Le camere sono pensate come piccole unità autonome, definite da pochi elementi ricorrenti: testiere lineari, scrittoi integrati, contenitori aperti e piani d’appoggio disegnati su misura. Il grigio azzurro, usato per boiserie leggere, fondali e arredi, introduce una nota fredda e ordinata, compensata dal calore del parquet e da inserti più vivaci — gialli, verdi, blu, cuoio — affidati a poltrone, lampade, tessili e oggetti mobili. Nei bagni, il registro diventa più essenziale: grandi superfici grigie, vetro, ceramica bianca e dettagli metallici costruiscono spazi luminosi e igienici senza rinunciare a una certa morbidezza visiva.

Luogo

Milano

Superficie

1200 mq

Designer

CC - EM - MP

Viste interne

L’intervento definisce un’idea di ospitalità sobria, luminosa e accessibile, in cui ogni camera mantiene una propria identità pur restando dentro un sistema coerente. Gli arredi su misura ordinano lo spazio e ne aumentano la funzionalità, mentre le fotografie, le sedute vintage, i fiori e i piccoli elementi domestici attenuano la neutralità tipica dell’hotellerie. Ne deriva un ambiente raccolto e preciso, più vicino alla familiarità di una casa temporanea che all’immagine standardizzata della camera d’albergo.

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