Concept per un locale di fine drinking, costruito sulla contrapposizione tra due ambienti: un banco tecnico, visibile dalla strada e dedicato alla degustazione, e una sala più raccolta, schermata e conviviale.
Il progetto lavora sullo scarto tra ciò che si vede dall’esterno e ciò che si incontra entrando. La zona banco, circondata da vetrine e completamente esposta alla strada, appare come il cuore immediato del locale, ma non coincide con l’accesso principale: è uno spazio separato, destinato a degustazioni guidate e a un rapporto più concentrato con il prodotto. Al contrario, il primo ambiente raggiunto dall’ingresso è la sala, nascosta alla vista dall’esterno e pensata come luogo di permanenza.
La distribuzione accentua questa inversione di aspettative. Il banco assume un carattere industriale, quasi laboratoriale, privo di distrazioni e organizzato intorno alla bottigliera. La sala adotta invece un registro più caldo e conviviale, con tavoli e poltroncine disposti in un ambiente volutamente più intimo. La bottigliera centrale diventa il punto di connessione tra i due mondi: attraverso un sistema di specchi viene riflessa anche verso la sala, pur appartenendo fisicamente solo alla zona banco. Il soffitto basso rafforza il raccoglimento dello spazio conviviale, mentre l’apertura centrale a doppia altezza introduce una pausa scenografica, conclusa dal grande lampadario sospeso.
Luogo
Milano
Superficie
130 mq
Designer
FC - MP
Il concept costruisce un locale fondato su una doppia lettura: aperto e visibile nella sua parte più tecnica, riservato e inatteso nella sala che accoglie realmente il visitatore. La differenza tra banco e sala non viene attenuata, ma resa esplicita, trasformando l’ingresso in un piccolo dispositivo di spaesamento. Il prodotto resta centrale, ma non in modo univoco: è oggetto di degustazione, immagine riflessa, presenza scenica e misura dell’intero progetto.






